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La storia
motociclistica della Rumi nasce ne l periodo di riqualificazione
post-bellica grazie alla brillante capacità imprenditoriale di Donnino
Rumi, figlio di Achille Rumi fondatore delle Fonderie Officine Rumi
che già nel 1939 vantava oltre 100 dipendenti. La nascita e lo
sviluppo di questo progetto industriale prende vita grazie alla
collaborazione che Donnino Rumi realizza con Pietro Vassena. A questo
brillante tecnico motoristico si deve la progettazione e realizzazione
del famoso motore bicilindrico orizzontale da 125cc a 2 tempi che
andrà ad equipaggiare la prima moto Rumi. La versione definitiva verrà
presentata nel 1950. Sarà invece Donnino Rumi che saprà sfruttare il
suo estro artistico creando (addirittura modellando in creta)
serbatoi, telai, carene o curando gli aspetti cromatici dei diversi
modelli. In poche parole un antesignano del design. Negli anni
successivi sarà l'Ing. Salmaggi che, in collaborazione con Orlando
Ciceroni, saprà far evolvere e sviluppare il marchio Rumi sia nella
produzione di serie sia nell'ambito sportivo. Proprio in questo
settore il marchio Rumi debutterà all 26° Sei Giorni Internazionale
conquistando la medaglia d'oro con il pilota Guglielmo Strada.
Caratteristica delle Industrie Officine Rumi è la capacità di produrre
in proprio tutte le componenti della moto comprese le fusioni. Nascono
così nuovi modelli come lo Scoiattolo e la Gran Turismo 175cc e 200cc.
La capacità produttiva raggiungerà 60 e succesivamente 70 moto
giornaliere permettendo uno sviluppo industriale notevole. Questo sarà
supportato da una vasta rete di vendita e assistenza che raggiungerà
tutto il territorio nazionale e numerosi paesi di tutto il mondo. Nel
1953 inizia la collaborazione con l'ing. Guidorossi cui verrà
affiancato nel '54 l'ing. Nopler. La produzione di serie vedrà nascere
la 125 Sport e Turismo, lo Scoiattolo con avviamento elettrico, le GT
175 e la 200, lo scooter Formichino. La produzione sportiva sarà
caratterizzata dalla realizzazione dei famosi modelli Junior e
Gobbetto. Sfortunatamente il surplus produttivo, l'agguerrita
concorrenza di marchi più famosi (p. es. Gilera) unitamente a consegne
di numerosi lotti di moto in Sud America che non verranno mai pagati
porteranno nel 1962 alla chiusura della fabbrica.
Troisi, Zonca,
Carissoni, Brignoli, Francone, Romano, Basso, Riva, Paleari, Dall'Ara,
Saini, Strada sono solo alcuni dei numerosi piloti che con le loro
qualità e la loro tenacità hanno saputo raggiungere eccellenti livelli
in tantissime gare nazionali ed estere rendendo famoso il marchio Rumi.
Il palmares
della Rumi è ricchissimo di partecipazioni e vittorie a numerose gare
nazionali ed internazionali.
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